Mamma natural style?

Cara Madre.

Questa è una lettera da Donna a Donna.

E’ una piccola riflessione, forse una piccola protesta. La protesta di una donna, di una madre.

Perché credo che tu, Donna-Madre, sia meravigliosa ed unica in ogni tua decisione, in ogni tuo gesto, in ogni tua scelta fatta per amore di un figlio.

Perché credo che tu, Donna-Madre, abbia ogni carta in regola per sentire ciò che è meglio per te e per tuo figlio, in ogni momento della vostra vita insieme.

Perché credo che tu, Donna-Madre, abbia il diritto di scegliere liberamente e sempre ciò che senti vicino al tuo modo di essere.

Penso insomma che tu sia l’unica a poter sapere come si fa ad essere Madre. Madre di tuo figlio.

Penso che lui o lei abbiano bisogno di te.

Non di UNA mamma. Quella scritta nei libri, perfetta dolce amorevole sicura.

Ha bisogno di SUA MADRE.

 

Oggi si sta facendo strada un mondo, quello della nascita senza violenza, dell’allattamento al seno, delle cure prossimali. Quello che io chiamo “natural style”.

E’ un mondo meraviglioso. Un mondo profondamente vero. Un mondo che ci spiega quanto sia importante ripensare, insieme alla scienza medica (che è il pensiero, il logos, non lasciamolo da parte, cara donna madre!), il legame fondamentale che si crea tra madre e bambino nei primi frangenti della vita. E’ un mondo in cui io trovo saggezza, profondità. Un mondo in cui vedo amore. Intelligenza. Pensiero. Riflessione.

Ma, cara mamma, devo dirti che in questo mondo sento anche un senso di sconfitta. Una grande parzialità. Una sconnessione dal sentire.

Vedo il pericolo della donna parziale.

 

Cara mamma, cara donna.

La storia di noi donne è fatta di un succedersi di indicazioni su come farci stare al mondo. 20 anni fa le donne che allattavano si sentivano in colpa. Ora si sentono in colpa quelle che non lo fanno.

10 anni fa alcune teorie pedagogiche sostenevano che, per una buona autonomia del bambino, era meglio farlo dormire nella sua stanzetta, da subito. Oggi chi fa questa scelta si sente dire di esser distaccata.

Fino a poco tempo fa il bambino non doveva stare troppo in braccio, pena l’instaurarsi di vizi e capricci. Oggi ci ritroviamo i flash-mob con mamme che portano i bambini in fascia ad oltranza.

 

Cara mamma.

Io credo che tutto questo nuovo mondo “natural style” abbia un senso profondo.

Ma io parlo a te, Donna-Madre. Tu che ti chiedi se sei una buona madre.

Tu che ti chiedi come poterlo essere.

Io credo che tu lo sia. Sempre, comunque.

Credo che tuo figlio abbia scelto te.

Con ogni tuo gesto, desiderio, difficoltà.

Con la tua energia, fiacchezza, disperazione.

Con la tua sicurezza, paura, con il tuo senso del limite.

 

Cara mamma.

Sarà vero che un figlio nato con parto naturale segue la propria via. Ma credo che chi nasce da un cesareo impari molto presto che nella vita i grandi ostacoli vengano superati attraverso un grande amore che si costruisce di giorno in giorno.

Sarà vero che un figlio allattato al seno godrà di salute, affetto, naturalezza e senso di appagamento. Ma credo che il bimbo nutrito con il latte pensato per lui potrà sentire l’amore di una madre ed un padre che ogni notte ed ogni giorno scaldano alla giusta temperatura la pappa e gliela porgono con lo stesso grande, immenso, incredibile amore che tutti conosciamo.

Sarà vero che il bimbo in fascia o in braccio vive delle coccole e del contatto con la mamma e si sente più sicuro.

Ma solo da distesi si vedono le stelle.

 

Cara mamma.

Credo che tuo figlio abbia bisogno del contatto con te per sapere che ci sei e della tua assenza per scoprire che torni.

Della tua energia per sentire la tua forza e della tua debolezza per imparare l’umanità.

Delle tue emozioni per imparare il linguaggio dell’amore e del tuo pensiero per intuire la tua intelligenza.

Di una mamma che non vede l’ora di stare a casa con lui per sapere quanto egli sia importante; di una donna che ha voglia di uscire per intuire nei tuoi desideri quanto il mondo sia attraente e meraviglioso.

Della tua preoccupazione per avere la certezza di essere unico ed insostituibile e della tua incoscienza per scoprire la fiducia in sé.

 

 

Cara mamma.

Ti prego, lascia stare le teorie. Scegli sola. Scegli per te stessa. Scegli nel nucleo più profondo di te.

Chiudi gli occhi e le orecchie, lascia perdere tutto. Senti solo te stessa.

 

Tuo figlio ha bisogno di te.

Non perché tu sia perfetta. Ma perché sei Donna.

E una donna è amore, corpo,sensualità.

Morbidezza, pensiero, decisione.

Intelligenza, eros, limite.

Creatività, noia, distruzione.

Pazienza, resilienza, voglia di evasione.

Vita e morte, creazione e distruzione, bellezza e terrore.

 

Tuo figlio ha bisogno di te.

Di TE Donna. Di te Madre.

Di te Figlia. Di te Creatrice.

 

Cara donna.

Ogni madre è meravigliosa quando è se stessa. Quando è totale. Non aver paura di esserlo.

Che tu sia casalinga o lavoratrice. Mamma giovane o un po’ più matura. Che tu faccia parto naturale, indotto, cesareo, programmato, a termine, o qualunque esso sia. Che tu abbia voglia e possibilità di allattare oppure no. Che tuo figlio stia in fascia o nel passeggino. Che tu stia con tuo figlio 3, 12 o 24 ore al giorno.

Sii solo te stessa.

Perché in questo modo tuo figlio, donna o uomo che sia, ti conoscerà ed imparerà ad amare profondamente il femminile.

E allora la terra guarirà.

Perché tu, madre, sarai stata completa.

 

Una Donna.

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